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Shop LIte 2008
   
03/11/2008

 
Software di E-Commerce, predisposto per Trova Prezzi e ShoppyDoo. Completamente in Asp, L'altrnativa economica per il Business dei prodotti.
 

 

 


Firmato: Fabrizio Albi

 
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RETE WIFI - Internet Ovunque
   
27/12/2006

 
Come funziona Umbrianet S.r.l. è tra i pochi fornitori di servizi Internet italiani a vantare un' attività ultra decennale in questo settore e più che quinquennale nel campo della fornitura di servizi di trasporto dati con tecnologia Wireless. La rete radio di Umbrianet è interamente proprietaria e realizzata con apparati carrier grade con livello di affidabilità garantito 99,999%. Il Wireless è oramai una tecnologia affermata per lo scambio dati e l’accesso ad Internet, al tempo stesso apre nuove possibilità; non essendo soggetta ai limiti dei cablaggi terrestri è in grado di portare la larga banda anche in aree altrimenti non raggiungibili fornendo ai nuovi utenti sia la connettività Internet che applicazioni di fonia, video-sorveglianza, telecontrollo etc.. Il servizio viene erogato essenzialmente attraverso due tipi di apparati: la Base Station ed il Client. La Base Station, è in grado di collegare un grande numero di clients alla dorsale di trasporto dei dati; il Client, che viene installato presso l'utente, è una ricetrasmittente in grado di dialogare via radio con la base station fino a distanze di 10 Km circa. La capacità di instaurare connessioni a così lunga distanza è dovuta alla incredibile sensibilità degli apparati di ricezione ed alla tecnologia di trasmissione digitale, non certo alla loro potenza di emissione che è intorno ai 100 millesimi di Watt (2.4 GHz), circa 10 volte inferiore a quella di un telefono cellulare; tutti gli apparati installati da Umbrianet sono infatti approvati dal Ministero delle Telecomunicazioni e dall' ARPA (Agenzia Regionale Per l'Ambiente). L'apparato client dispone di una porta Ethernet alla quale, tramite un normale cavo di rete, il cliente collegherà ad Internet il suo computer o il suo router. Per chi vuole di più L'offerta presente a listino prevede connessioni con larghezza di banda che vanno dai 256Kbps ai 2000Kbps ma, in base alle necessità del Cliente, Umbrianet può studiare e realizzare soluzioni che mettono a disposizione larghezze di banda fino a 54 Mbps su frequenze Hiperlan e fino a 600 Mbps su frequenze in concessione.
 

 

 


Firmato: Fabrizio Albi

 
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Windows Vista Release Candidate 1 (RC1)
   
03/11/2006

 
Windows Vista Release Candidate 1 (RC1) è disponibile attraverso il Customer Preview Program. Prova subito questa nuova versione non definitiva di Windows Vista. Stai per comprare un computer basato su Windows XP? Ecco come verificare che sia in grado di eseguire Windows Vista. Nove città italiane saranno protagoniste di una grande svolta tecnologica. Rivesti un ruolo di primo piano nel segno dell'innovazione, partecipa al ciclo di eventi e scopri le coordinate del cambiamento. http://www.microsoft.com/italy/windows/windowsvista/default.aspx
 

 

 


Firmato: Microsoft

 
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Messaggi indesiderati di posta elettronica a contenuto commerciale
   
09/06/2006

 
Col termine "spamming" si designa la valanga di messaggi indesiderata che ci raggiunge ogni giorno per finalità prevalentemente pubblicitarie e commerciali. Il massiccio utilizzo del marketing via e-mail, altamente più redditizio delle campagne pubblicitarie con le tecniche tradizionali, si traduce molto spesso in ripetute e diffuse violazioni delle tutela della privacy. La legislazione Usa, le direttive Ue, le organizzazioni degli imprenditori, dei consumatori e dei fornitori di accesso ad Internet hanno cercato di porvi un freno, con risultati parziali derivanti da contraddizioni ed incertezze normative, specie sulle teorie dell'opt-in (preventivo consenso informato) e dell'opt-out (liste d'opposizione), da gravi difficoltà nell'individuazione dei mittenti, nell'esercizio dei diritti degli interessati, nella tutela amministrativa e giudiziaria. Costante è stata la scelta dell'opt-in da parte del nostro legislatore (legge n. 675/1996; D.Lgs. n. 171/1998; D.Lgs. n. 196/2003) e l'interpretazione del Garante (Provvedimento generale 29 maggio 2003; decisioni su ricorsi): l'invio di messaggio di posta elettronica a contenuto commerciale è legittimato solo quando vi sia stato consenso specifico, preceduto da informativa completa di tutti gli elementi previsti dall'apposita norma (art. 10, legge n. 675/1996; art. 13, D.Lgs. n. 196/2003). Il chiaro assetto normativo e il preciso e costante orientamento del Garante dovrebbero portare ad ottimistiche previsioni di valida opposizione al fenomeno dello spamming, se non interferissero incerte valutazioni sui comportamenti spesso posti in essere da quanti dovrebbero contribuire per la piena attuazione delle norme di tutela della privacy. Sullo spamming destano non poca perplessità due decisioni recenti (rispettivamente del Parlamento e di un giudice monocratico) che offrono valutazioni inaspettate su un fenomeno che il Garante ha individuato come "rischio" specifico, come evento potenzialmente dannoso. Nella Legislatura precedente, allo scadere del mandato, il Parlamento ha approvato un ultimo decreto legge "milleproroghe" (D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito con modifiche nella legge n. 51/2006) il cui art. 19-bis detta: Deroga al D.Lgs. n. 196/2003 (L'art. 58 comma 2 del Codice del consumo di cui al D.Lgs. n. 206/2005, si applica anche in deroga alle norme di cui al D.Lgs. n. 196/2003). Già l'art. 58, nei suoi due commi originari, poneva gravi problemi interpretativi stabilendo: • l'impiego da parte di un professionista del telefono, della posta elettronica, di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore o di fax, richiede il consenso preventivo del consumatore; • tecniche di comunicazione a distanza diverse da quelle di cui al comma 1, qualora consentano una comunicazione individuale, possono essere impiegate dal fornitore se il consumatore non si dichiara espressamente contrario. Mentre il primo comma prevede chiaramente il sistema dell'opt-in, il secondo comma sembra aperto a quello dell'opt-out; l'aggiunta apportata dall'art. 19-bis appare poi del tutto incomprensibile, tanto da indurre alcuni quotidiani italiani a sostenere che, ricorrendo l'ipotesi del secondo comma, venga meno non solo l'obbligo del consenso ma anche di qualsiasi altro adempimento previsto dal Codice della privacy. Significativo può apparire il fatto che il Garante, proprio nei giorni in cui veniva approvato il decreto milleoproroghe, illustrando la programmazione dell'attività ispettiva indicasse nelle vendite a distanza l'oggetto di particolare vigilanza. Un'altra decisione sorprendente (agosto 2005) proviene dal Tribunale di Udine, che archivia la denuncia di un cittadino contro una e-mail indesiderata argomentando "che non appare sussistere nella fattispecie concreta il nocumento richiesto dalla norma incriminatrice, non ritenendo questo giudice che il nocumento sia in re ipsa - cioè nel solo fatto di aver inviato il messaggio-, essendosi trattato nel caso di specie di un solo messaggio non ripetuto che non ha provocato un concreto vulnus alla persona offesa, ma una lesione minima della privacy che non ha determinato un danno patrimoniale apprezzabile". Viene spontaneo domandarsi se una sola e-mail inviata a migliaia di cittadini sia priva di rilevanza penale per il fatto che ciascuno di essi non è gravemente ferito dall'attività di spamming, ma solo leggermente infastidito. Il Garante, con l'entrata in vigore del Codice della privacy, ha continuato a seguire l'orientamento precedente condannando gli invii pubblicitari, non legittimati da preventivo consenso informato, anche quando il ricorso verteva su un unico messaggio ricevuto; in una recente decisione (newsletter n. 277 del 29 maggio 2006) il relatore, Giuseppe Fortunato, ha proprio sottolineato che il Garante non può più tollerare la prassi dell'invio di una e-mail pubblicitaria senza consenso seguita poi dalla presunta scusante che quella era l'unica inviata. Prodotti legislativi affrettati, interpretazioni giudiziali e giornalistiche, come quelle accennate, sono frutto evidente di interessi contrapposti per i quali stenta a progredire la ricerca di un punto di incontro; lo dimostra anche il dimenticato Codice deontologico, previsto dall'art. 140 del Codice, del quale non si trova accenno neppure nella "Relazione annuale 2005 sullo stato di attuazione del Codice in materia di protezione dei dati personali" e nel discorso di presentazione fatto dal Presidente dell'Authority il 7 luglio 2006, davanti al Presidente della Repubblica e ai Presidenti dei due rami del Parlmento. E' evidente che l'adozione di un Codice deontologico presuppone l'individuazione di giusti equilibri verso i quali, in questo ambito, le divergenze sembrano ancora prevalere sulle convergenze. Nell'articolo in .pdf il focus sullo scenario del fenomeno spamming in USA, sulle direttive europee ed infine un excursus generale sulla legislazione italiana e gli orientamenti del Garante per la tutela sul trattamento della privacy. Settembre 2006 A cura di Ipsoa Editore. Tratto da. "Spamming: messaggi indesiderati di posta elettronica a contenuto commerciale" di Claudio Buganza Fonte: Diritto & Pratica del lavoro - Settimanale di amministrazione e gestione del personale - Ipsoa Editore
 

 

 


Firmato: Ipsoa Editore

 
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Windows Vista
   
21/08/2006

 
User Experience Windows Vista introduces a breakthrough user experience and is designed to help you feel confident in your ability to view, find, and organize information and to control your computing experience. The visual sophistication of Windows Vista helps streamline your computing experience by refining common window elements so you can better focus on the content on the screen rather than on how to access it. The desktop experience is more informative, intuitive, and helpful. And new tools bring better clarity to the information on your computer, so you can see what your files contain without opening them, find applications and files instantly, navigate efficiently among open windows, and use wizards and dialog boxes more confidently.
 

 

 


Firmato: Da Sito Microsoft

 
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Microsoft, arrivano i primi risultati della campagna antipirateria
   
26/12/2005

 
L'iniziativa avviata a novembre Microsoft, arrivano i primi risultati della campagna antipirateria Coinvolti oltre 1000 rivenditori in sei Regioni italiane. 'Punte di eccellenza' in Liguria e Friuli Venezia Giulia, ma ci sono elementi negativi: a fronte di un tasso medio del 21% di operazioni illecitesu tutto il territorio nazionale, in Campania si tocca il 46% Roma, 24 dic. (Ign) - Finisce il 2005 e per Microsoft è tempo di tirare le somme della campagna antipirateria avviata a novembre. L'iniziativa ha coinvolto oltre 1000 rivenditori su tutto il territorio nazionale nel tentativo di contrastare i comportamenti definiti 'illegali' e sensibilizzare gli stessi partner sull'argomento. A novembre sono state sei le Regioni 'controllate', Puglia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e Campania. Investigatori incaricati da Microsoft si sono recati presso i rivenditori per richiedere offerte di software dalle quali trarre elementi per valutare la conformità dei comportamenti alle norme di legge e contrattuali. Il tasso medio di pirateria registrato al momento è pari al 21% su tutto il territorio, con alcune 'punte di eccellenza' come Liguria e Friuli Venezia Giulia e alcune conferme alquanto preoccupanti: la Campania, che già in occasione di passate indagini condotte da Microsoft si era posizionata tra le Regioni con la più alta frequenza di comportamenti illeciti, ha registrato un tasso di pirateria del 46%. Il fenomeno della pirateria, sostiene l'azienda di Bill Gates, ha infatti un impatto estremamente negativo sull’intero ecosistema IT italiano, che a causa dell’elevato tasso di comportamenti illeciti nel nostro Paese, pari al 50%, presenta preoccupanti fenomeni quali il microdimensionamento aziendale, l’elevata mortalità imprenditoriale e lo scarso contributo del settore a livello macroeconomico. In un recente studio condotto da IDC per conto di BSA, si evidenziava come una riduzione del tasso di pirateria informatica in Italia di 10 punti percentuali porterebbe nell’arco di tre anni alla creazione di 15.000 nuovi posti di lavoro, oltre 2 miliardi di dollari di entrate fiscali e 8,5 miliardi di dollari di volume d’affari incrementali. ''I dati riscontrati fino a oggi sono molto interessanti sia in termini di comportamenti rilevati che di feedback da parte dei partner visitati'', ha evidenziato Pierpaolo Taliento, direttore business marketing della divisione italiana di Microsoft. ''Il nostro obiettivo principale è infatti confermare ai partner che collaborano con noi in modo legale, e che hanno espresso pieno favore nei confronti dell’iniziativa, che Microsoft è impegnata e presente al loro fianco nella lotta a un fenomeno che causa gravi danni all’intero settore e soprattutto a loro''. La campagna avviata da Microsoft intende contribuire alla riduzione di tali fenomeni, limitandone così i danni. La società, convinta che una buona percentuale di comportamenti illeciti possa essere recuperata informando il canale e i clienti sul valore e le opportunità offerte dal software originale, non si limita a contrastare i comportamenti illegali ma intende offrire ai rivenditori visitati, indipendentemente dall’esito del controllo, la possibilità di beneficiare di un programma specifico, che attraverso servizi e supporto qualificato da parte di Microsoft consenta loro di sviluppare il proprio business in modo legale. Tali considerazioni, basate sul dialogo ingaggiato da Microsoft con i propri partner anche grazie alle telefonate giunte dagli stessi nel corso della campagna, hanno confermato la volontà di procedere nella campagna di controllo. Stanno per partire infatti le successive visite che vedranno ancora gli investigatori Microsoft impegnati nella valutazione della liceità delle offerte fatte dal canale. ''Crediamo fermamente nella necessità di contrastare il più possibile il fenomeno della pirateria, e la reazione dei nostri partner a questa iniziativa ci conferma che stiamo procedendo nella giusta direzione: la tutela della competitività del canale onesto è stata infatti una delle principali richieste avanzate da coloro che, a seguito dei controlli, ci hanno contattato'', ha concluso Taliento.
 

 

 


Firmato: Dalla Rete

 
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EUTELIA
   
22/06/2005

 
Eutelia IPC@ll Aziende Eutelia IPC@ll è un servizio innovativo di telefonia, rivolto ai professionisti, ai piccoli uffici ed alle aziende, basato sul trasporto della voce attraverso il protocollo IP, che offre la stessa qualità della fonia tradizionale a condizioni assolutamente vantaggiose. Con Eutelia IPC@ll è possibile sfruttare l’accesso ad Internet a banda larga anche per ricevere ed effettuare chiamate verso tutte le destinazioni.
 

 

 


Firmato: Fabrizio Albi

 
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Nasce Windows a 64 bit
   
27/04/2005

 
Rivoluzione a 64 bit per Windows. Il colosso del software ha annunciato la disponibilità, per lungo tempo attesa, di una nuova edizione Windows Xp adatta per lavorare con microprocessori a 64 bit. Si tratta di una mossa largamente annunciata e attesa soprattutto da parte degli utenti di personal computer equipaggiati con i microprocessori Amd Athlon 64 che adesso potranno essere sfruttanti pienamente.

La nuova edizione è disponibile sia in una variante per server (Windows Server 2003 x64 Edition) sia in un'altra dedicata ai personal computer (Windows Professional 2003 x64 Edition. Il sistema operativo è studiato per lavorare con macchine equipaggiate con gli Amd Opteron, gli Intel Xeon/Pentium e i diffusi Athlon 64 montati su numerosi personal computer. Attualmente è disponibile solo in inglese ed è offerta di serie a quanti acquistano un computer o un server con Cpu a 64 bit, mentre gli utenti di macchine Athlon 64 o Opteron vendute tempo addietro e utilizzate con il normale Windows Xp a 32 bit possono richiedere l’aggiornamento.

L’annuncio giunge a distanza di oltre un anno e mezzo dal rilascio delle prime versioni di test. Windows a 64 bit, infatti, sarebbe dovuto essere già disponibile da qualche mese ma il lancio è stato ritardato. È stato necessario, tra l’altro, riscrivere qualcosa come 16 mila driver, cioè i piccoli software che abilitano il funzionamento di periferiche. La disponibilità di un sistema operativo Microsoft a 64 bit era largamente attesa soprattutto da Amd, che per prima ha scommesso su questa tecnologia lanciando, rispettivamente 24 e 18 mesi fa, i processori Opteron e Athlon 64, e dovrebbe dare un nuovo impulso alle vendite di server equipaggiati con i chip della casa di Sunnyvale.

Microsoft lancerà in estate una versione sperimentale (beta)del futuro sistema operativo, nome in codice Longhorn, che sarà in vendita non prima dell'anno prossimo sempre in due varianti a 32 e a 64 bit. Il debutto di avverrà dunque ben cinque anni dopo il lancio di Windows Xp nel 2001.

Microsoft ha presentato alcune delle innovazioni che saranno parte di Longhorn nel corso di una conferenza tecnica tenutasi a Seattle e riservata agli sviluppatori. Secondo Bill Gates, presidente e chief software architect, il prossimo sistema operativo offrirà maggiore sicurezza, una grafica più ricca, e una migliore organizzazione e ricerca di file e informazioni presenti sul pc. Tra le novità di Longhorn illustrate da Gates, vi sono finestre semitrasparenti che consentono di vedere gli oggetti in altre finestre, mentre i risultati di ricerca sono mostrati in tempo reale mentre si digitano le richieste. Gates ha anche mostrato prototipi di Pc con Longhorn, incluso un laptop con un piccolo schermo ausiliario esterno che accede a informazioni come contatti, e-mail e altri dati chiave senza dover aprire e accendere il portatile.

Il lancio di Longhorn ha accumulato diversi ritardi che mettono sulle spine i produttori di microprocessori, come Intel e Amd, che temono un calo di vendite nell'attesa del lancio. Gates ha annunciato un "partner logo program" per facilitare la transizione al nuovo sistema e incoraggiare gli acquirenti a comprare le macchine in grado di fornire le prestazioni in termini di grafica e di elaborazione dati richieste da Longhorn, sistema operativo che sia annuncia alquaonto esoso in termini di risorse hardware.

E mentre il colosso di Redmond sta studiando e testando il Windows del futuro, la rivale Apple ha già pronto un sistema operativo per Macintosh molto innovativo ed evoluto al punto di competere con le soluzioni attualmente solo promesse da Longhorn. Si chiama Mac Os X Tiger (10.4) e sarà disponibile a partire dal 29 di aprile.

26 aprile 2005
 

 

 


Firmato: IL Sole 24 Ore

 
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Forgent contro Microsoft per brevetto Jpeg
   
26/04/2005

 
Forgent azienda che detiene il brevetto del formato Jpeg per la compressione delle immagini digitali ha fatto causa a Microsoft.

L'azienda ha fatto sapere di aver intentato una causa contro il colosso di Redmond per violazione del suo brevetto.

La vicenda era iniziata due mesi fa circa, dopo che Microsoft aveva per prima intrapresa una causa contro Forgent per impedirgli di implementare il suo brevetto.

La società di Billa Gates sostiene che il brevetto detenuto da Forgent non è valido e non è implementabile.

Il portavoce di Forgent ha ricordato come la sua società ha intentato sempre per il formato Jpeg altre 44 cause giudiziarie ed è pienamento in grado di fronteggiare in tribunale Microsoft.

Quest'ultima per il momento non ha rilasciato nessun commento sulla vicenda.
 

 

 


Firmato: Articolo di: Marcello Tansini pubblicato il 25/04/2005 alle ore 20:59:43

 
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Giornalista consulente in azienda
   
12/04/2005

 
Ma vi sono possibilità di avviarsi alla professione anche per i giovani. Lo Ied Comunicazione di Milano organizza un master per «Comunicatori aziendali» aperto a laureandi, laureati e professionisti del settore.

La durata prevista è di 180 ore, articolate su tre giorni di frequenza full-time (giovedì, venerdì e sabato), una o due volte al mese. I corsi sono organizzati in collaborazione con aziende del settore, per consentire agli iscritti di creare contatti che potranno tornare utili nella fase successiva della ricerca di un lavoro.

Un'alternativa può essere rappresentata dalla frequenza di una delle scuole di giornalismo che garantiscono il praticantato indispensabile per sostenere l'esame di stato e diventare giornalista professionista (requisito utile ai fini del curriculum, ma non indispensabile per operare come consulente). Da qualche settimana è stato pubblicato il bando per il nuovo biennio dell'Istituto per la formazione al giornalismo di Milano: 40 i posti messi in palio per un corso destinato a laureati e interamente finanziato da regione Lombardia e Ordine dei giornalisti. A fine estate dovrebbero essere pubblicati anche i bandi per il Master in giornalismo della Cattolica a Milano e dell'Università di Bologna: lo scorso anno prevedevano, rispettivamente, 20 e 30 posti, con rette comprese fra i 3.900 euro e i 5.500 all'anno, per un biennio.

Autore: Luigi Dell'Olio Fonte: ItaliaOggi Sette - 4 Aprile 2005
 

 

 


Firmato: Luigi Dell'Olio

 
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